La strategia di Alfa Romeo è ormai chiara, ed è stata comunicata anche dallo stesso CEO del Biscione, Santo Ficili. La casa di Arese punterà soprattutto su Suv e crossover per rilanciare le proprie ambizioni
Questa strategia, di fatto, esclude alcuni modelli di cui si è parlato nel corso degli ultimi mesi e che quindi non vedremo mai.
Ecco le auto a cui Alfa Romeo rinuncerà
Chiaro che puntare tutto su Suv e crossover porta Alfa Romeo a poter giocarsi le proprie carte in un mercato particolarmente vivo. Il marchio punta a diventare il brand premium a livello globale del Gruppo Stellantis.
Questo vuol dire che, ad esempio, possiamo dire addio al sogno di rivedere una nuova Giulietta. Inizialmente si ipotizzava il suo ritorno come gemella della futura Lancia Delta, ma non vedrà mai la luce.
La motivazione principale è che le compatte hanno ormai poco mercato al di fuori dell’Europa e quindi per Alfa Romeo avrebbe poco senso puntare su un modello così.
Sempre riferendoci alle dichiarazioni di Santo Ficili, ricordiamo che l’erede della Giulietta sarà la nuova Tonale. La nuova generazione è attesa tra il 2028 e il 2029 e sarà un modello più sportivo rispetto all’attuale.
Un altro modello a cui purtroppo dobbiamo rinunciare è la nuova Alfa Romeo GTV, una sigla che fa battere il cuore agli alfisti di tutto il mondo. Sembrava potesse tornare come berlina coupé premium di segmento E, ma così non sarà.
Infine, non vedrà la luce nemmeno l’erede della mitica Alfetta e non ci sarà neanche una nuova Brera, che ancora oggi gode di un fascino unico.
Addio anche al sogno di vedere un modello sportivo come la nuova Duetto che dunque non sarà nemmeno proposta in edizione limitata, anche se forse un piccolissimo spiraglio c’è ancora.
Dunque, Alfa ha cambiato radicalmente la propria strategia. Questo si è reso necessario per andare incontro alle attuali esigenze del mercato, sempre più orientato su Suv e crossover.
Certamente non vedere più berlina e sportive è un duro colpo, ma il Biscione attualmente deve lavorare per riconquistare quote di mercato e quindi non ci sono alternative.
Vedremo quale sarà il futuro della prestigiosa casa di Arese che, quest’anno, vedrà il debutto della nuova generazione di Stelvio.
