Alfa Romeo Giulietta Sprint Zagato: una meraviglia a quattro ruote

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Ci sono auto destinate a restare per sempre nella storia e una di questa è senza dubbio l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Zagato del 1960.

Alex Hogland e Amy Howland sono i fortunati possessori di questa straordinaria auto, prodotta in soli 200 esemplari.

Oggi, l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Zagato è la grande protagonista di un nuovo episodio del canale Everyday to Exotic.

Una storia leggendaria

La storia, come racconta il video, inizia nel 1910 a Milano, con la nascita dell’Alfa, Anonima Lombarda Fabbrica Automobili.

Nel 1915, l’azienda viene acquisita dall’ingegnere Nicola Romeo, da cui prende il nome attuale ovvero Alfa Romeo.

Questa è, in sintesi, la storia che parla della nascita di un marchio diventato leggenda. Ma nel giro di pochi decenni succedono tante cose e arrivano modelli destinati a diventare iconici.

Ad esempio, nel 1954 nasce la Giulietta Sprint Coupé, firmata da Franco Scaglione per Bertone. Una coupé dalle forme sinuose.

Alimentata da un motore 1,3 litri, in alluminio, con doppio albero a camme. Un’evoluzione tecnologica straordinaria per l’epoca.

Il successo è praticamente immediato e rappresenta in pieno l’unione tra ingegneria da corsa e designa accessibile.

Dopodiché, a questa versione, si aggiungono anche la Giulietta Berlina a quattro porte e la Spider firmata Pininfarina.

L’enorme successo porta Alfa ad introdurre versioni potenziate come la Sprint Veloce, la Spider Veloce e la Giulietta TI.

Arriva un grande apprezzamento da parte dei piloti privati, ma c’era un limite non trascurabile ovvero il peso della carrozzeria in acciaio.

Nel 1956, il pilota Massimo Derralamo Leto di Priolo danneggia la Sprint Veloce durante la mitica Mille Miglia.

A quel punto decide di rivolgersi a Zagato, famoso carrozziere milanese, per farla ricostruire interamente in alluminio.

Esce così un’auto totalmente diversa, più leggera e più veloce. Nasce così la prima Alfa Romeo Giulietta Sprint Zagato, nota anche con l’acronimo SZ.

L’auto è da subito molto competitiva e Zagato ne produce altre 17 e nel 1957 arriva la prima attesissima vittoria.

Dunque, Alfa Romeo decide di affidare a Zagato la produzione ufficiale di una piccola serie destinata alla competizione.

La SZ vince nel Campionato Interazionale GT nella categoria 1.3 litri nel 1962 e nel 1963.

La coda è prevista in due varianti: la Coda Tonda più tondeggiante e la Coda Tronca con coda tagliata.

L’esemplare di Alex e Amy è esattamente la rarissima Giulietta Sprint Zagato Coda Tonda del 1960, restaurata in Italia e poi spedita negli Stati Uniti.

Viene aggiornata con un motore da 1.6 litri e freni a disco, conservando però tutti i componenti originali.

La carrozzeria è un vero e proprio capolavoro. Snella, aerodinamica, completamente in alluminio e montata su un telaio tubolare leggero.

Solo il parabrezza è in vetro, mentre il resto è in plexiglas per contenere il peso e migliorare l’agilità dell’auto.

Zagato inoltre montava i vetri senza guarnizioni in gomma, incollandoli e rifinendoli con bordature in alluminio.

L’interno dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint Zagato è semplice e funzionale. I sedili sono leggeri, il volante grande, il freno a mano laterale e il bagagliaio rivestito in alluminio.

Ovviamente l’abitacolo era compatto e dunque le persone più alte hanno una certa difficoltà ad entrare.

Non è presente l’aria condizionata, ma i finestrini garantiscono una buona ventilazione e comunque, per un modello del genere, questi sono dettagli.

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