La nuova Fiat Giga Panda sarà la seconda auto della famiglia della Grande Panda, presentata lo scorso 11 luglio e in arrivo a breve.
Conosciuto anche come nuova Fiat Multipla, la Giga Panda dovrebbe debuttare il prossimo anno, facendo così diventare il 2025 estremamente dinamico e interessante per Fiat.
Questi era i piani iniziali, dichiarati direttamente dal numero uno di Fiat Olivier Francois. Ma qualcosa pare essere cambiato e quindi è probabile uno slittamento.
Nuova Fiat Giga Panda: il 2025 sarà il suo anno?
Come purtroppo accade spesso, i piani iniziali vengono modificati. Infatti, diverse voci provenienti dalla Francia indicano uno slittamento del lancio della nuova Fiat Giga Panda a metà del 2026.
Non ci sono però, almeno per adesso, conferme o smentite, quindi allo stato attuale il lancio del nuovo modello è e rimane previsto per il 2025. Ad ogni modo, siamo sicuri che il prossimo anno vedremo almeno delle immagini ufficiali della macchina, così da poter finalmente svelare il design definitivo.
Quel che è certo è che la nuova Fiat Giga Panda nascerà sulla piattaforma smart car di Stellantis e sarà parente stretta della nuova Grande Panda, da cui erediterà il design soprattutto in merito alla parte anteriore e agli interni.
Cambieranno molto però le dimensioni, dato che Giga Panda arriverà a quasi 4,4 metri di lunghezza, contro i 3,99 della Grande Panda. Essendo parente anche con Citroen C3 Aircross, da quest’ultima erediterà lo spazio interno, la gamma dei motori, la piattaforma e la possibilità di avere 5 o 7 posti.
Sarà prodotta sia in versione elettrica che ibrida e verrà prodotta nello stabilimento Stellantis di Kenitra, in Marocco. La produzione potrebbe essere avviata alla fine del prossimo anno.
Giga Panda sarà un modello cruciale per Fiat, che vuole riconquistare importanti fette di mercato entrando in un segmento che è particolarmente redditizio. Nella gamma del costruttore italiano, questo modello sarà il top, andando di fatto a sostituire l’attuale Tipo.
Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi, speriamo che emergano nuove indicazioni per darci un’idea chiara di cosa aspettarci da questo nuovo modello.
