Dopo l’apertura degli ordini in Italia, avvenuta alcune settimane fa, la produzione della DS N°8 è ufficialmente iniziata nella fabbrica di Melfi. Questo stabilimento è riconosciuto come altamente qualitativo e svolge un ruolo cruciale per la transizione vero l’elettrico.
La DS N°8 rappresenta il primo veicoli di grandi dimensioni del Gruppo Stellantis in Europa ad essere prodotto esclusivamente in versione elettrica. Si tratta dunque di una nuova era.
DS N°8 prende vita nello stabilimento di Melfi
Un’altra novità interessante è che DS N°8 è la prima auto prodotta in Italia dal Gruppo Stellantis che nasce sulla piattaforma STLA Medium. Punti di forza del nuovo modello sono l’autonomia e l’efficienza aerodinamica.
Vuole diventare il punto di riferimento del proprio segmento di mercato, quello dei D-Suv elettrici, e ha tutte le carte in regola per avere successo.
Il fatto che la nuova DS N°8 venga prodotta in Italia, nello stabilimento di Melfi, è motivo di grande orgoglio. Ricordiamo che la fabbrica è una vera e propria eccellenza del nostro Paese ed è attiva dal 1994.
Melfi rappresenta sicuramente un punto di riferimento per quanto riguarda la produzione di auto grazie anche al livello altissimo di artigianalità e tecnologia. Inoltre, è dotata di processi automatizzati che puntano sulla sostenibilità.
Dunque, l’inizio della produzione di DS N°8 a Melfi è un passo concreto e fondamentale per dare vita al Piano Italia, annunciato lo scorso dicembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Si tratta di un piano che rimette l’Italia al centro delle strategie industriali del gruppo Stellantis, aumentando il numero di modelli che saranno prodotti nel nostro Paese.
Nel corso dei prossimi anni, la fabbrica di Melfi darà vita a ben sette modelli basati sulla piattaforma STLA Medium, a cominciare proprio dalla nuova DS N°8.
Ricordiamo che questa piattaforma è in grado di garantire un’autonomia fino a 700 chilometri, un’efficienza energetica al top e sistemi di ricarica di altissimo livello. Inoltre, si presta per la produzione di auto di segmento C e D, con caratteristiche diverse.
La situazione quindi potrebbe essere estremamente positiva per l’Italia e la speranza è che il Piano previsto possa essere seguito come previsto.
