Il ritorno della nuova Lancia Delta è uno dei momenti più attesi. Per quale motivo? Per il rilancio del marchio piemontese. Dopo il debutto della nuova Ypsilon nello scorso anno della futura Lancia Gamma prevista per il 2026, la Delta sarà il terzo tassello fondamentale del nuovo corso stilistico e tecnologico del brand.
Il recente arrivo di Antonio Filosa alla guida di Stellantis sembra aver cambiato le carte in tavola. Il nuovo amministratore delegato sta rivedendo alcune parti chiave del piano Dare Forward 2030. Questo, inizialmente, era orientato esclusivamente verso l’elettrico.
In questo contesto, crescono le probabilità che anche i motori termici possano far parte della gamma della futura Delta.
Nuova Lancia Delta: nuove prospettive per la motorizzazione: addio solo elettrico?
Inizialmente, il progetto Delta era previsto come 100% elettrico. Dunque, coerente con le linee guida del piano strategico di Stellantis. Tuttavia, l’arrivo di Filosa ha portato un approccio più flessibile. Si prevede, difatti, la possibilità di vedere versioni ibride o addirittura a benzina è ora concreta.
Questo cambio di rotta potrebbe rappresentare una buona notizia per molti appassionati. In particolare, per chi spera in una versione HF ad alte prestazioni alimentata da un motore termico puro, proprio come nelle iconiche versioni del passato.
Nonostante manchino ancora conferme ufficiali, l’apertura verso una gamma più ampia di propulsori è un segnale forte. Potrebbe anche significare una maggiore competitività sul mercato europeo, dove la domanda per auto non esclusivamente elettriche è ancora viva.
Stile fedele al passato, ma tecnologia del futuro
Secondo quanto anticipato da Luca Napolitano, amministratore delegato di Lancia, il design della nuova Delta sarà coerente con lo spirito originario del modello. Si parla di un look squadrato, muscolare e geometrico. Inoltre, di parla di dettagli che richiamano la storica eredità della vettura.
La nuova Delta nascerà sulla piattaforma STLA Medium. Questa piattaforma è comune ad altri modelli del gruppo Stellantis. Resta invece incerta la sede produttiva.
Anche se la speranza è quella di vederla realizzata in Italia, non sono escluse opzioni come Germania o Francia. Una scelta che ha già sollevato qualche polemica tra i puristi del marchio.
In sintesi, la nuova Lancia Delta si prepara a un debutto che promette di coniugare passato e futuro. Il possibile ritorno dei motori termici, unito a uno stile fedele alle origini, potrebbe renderla una delle protagoniste del segmento nei prossimi anni.
