La Nuova Fiat Pandina sarà una delle principali novità che riguarda i futuri modelli del gruppo Stellantis.
Allo stato attuale sappiamo che la nuova vettura sarà prodotta a Pomigliano, ma il suo stile sarà totalmente diverso rispetto al modello attuale.
Il design sarà molto simile alla filovia della Grande Panda, mantenendo quindi il family feeling della casa italiana.
Ad ogni modo, le dimensioni saranno simili al modello attuale, anche se comunque lo stile sarà retrò.
Ricordiamo, tra l’altro, che la famiglia Panda si arricchirà di altri modelli come Giga Panda, nuova Fastback, Panda pick-up e Panda Van.
La Nuova Fiat Pandina potrebbe avere una gemella che garantirebbe la piena occupazione di Pomigliano
Il debutto della Nuova Fiat Pandina avverrà entro il 2030, anche se per ora non abbiamo certezze in merito.
Ci sono vari rumors che parlano del 2028 come anno probabile per il suo arrivo, ma si parla di ipotesi.
Di certo, dipendenti e sindacati di Pomigliano sperano che questo nuovo modello possa essere in grado di garantire la piena occupazione della fabbrica.
Tra l’altro, entro il 2030 dovrebbe iniziare nella fabbrica la produzione di altre due auto Stellantis su piattaforma STLA Small.
Voci di corridoio parlano della nuova Alfetta e di un modello Lancia, anche se per adesso non ci sono conferme.
Tutte auto che sicuramente garantiranno numeri interessanti, ma non paragonabili a quelli della Nuova Fiat Pandina.
Infatti, grazie a un prezzo accattivante, questo modello potrebbe conquistare importanti fette di mercato diventando uno dei modelli più apprezzato in Europa.
Ma la novità potrebbe essere che dopo l’arrivo della Nuova Fiat Pandina, Stellantis potrebbe pensare a un altro modello per Pomigliano.
In Europa stanno decisamente tornando di moda le auto di segmento A e qualcuno ipotizza che dopo il 2030, a Pomigliano, potrebbe nascere un’altra vettura.
La sensazione è che la Nuova Fiat Pandina possa avere una gemella, probabilmente a marchio francese.
Se così fosse, sarebbe certamente una grande novità per la fabbrica di Pomigliano che potrebbe veramente puntare alla piena occupazione.
Ribadiamo che per adesso siamo nel campo delle ipotesi, vedremo nei prossimi anni se arriveranno conferme in questo senso.
