Stellantis ha deciso di fermare, almeno per ora, la produzione di un importante modello. Si parla della Dodge Hornet. La decisione riguarda lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, in Campania. La scelta è legata alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Infatti, l’amministrazione Trump ha annunciato nuovi dazi doganali che colpiscono le auto importate.
La Hornet è pensata solo per il mercato americano. Doveva, infatti, essere costruita in Italia e poi spedita oltre oceano. Ma con questi cambiamenti, Stellantis ha preferito mettere in pausa tutto il progetto.
Un colpo duro per Pomigliano e per l’export italiano
Il gruppo ha dichiarato che sta studiando bene le conseguenze economiche di questi dazi. Dopodiché deciderà come muoversi in futuro. Per adesso, quindi, la produzione della Dodge Hornet è stata sospesa, in attesa di capire meglio come evolverà la situazione commerciale e politica tra Europa e Stati Uniti.
Questa scelta ha conseguenze importanti per Pomigliano d’Arco. Questo è uno degli stabilimenti più importanti del gruppo in Italia. La Hornet è basata sulla stessa struttura dell’Alfa Romeo Tonale. Tuttavia, è stata progettata per piacere al pubblico americano. Con una lunghezza di circa 4,5 metri, doveva aiutare Dodge a tornare forte nel settore dei SUV compatti negli Stati Uniti.
Purtroppo, lo stop ha avuto un impatto negativo anche sui numeri di produzione. Nei primi sei mesi di quest’anno, sono state costruite solo 1.360 Hornet. Dunque, con un calo di oltre il 90% rispetto all’anno precedente. Dopo il secondo trimestre, la produzione si è praticamente bloccata del tutto. Questo ha fatto crescere le preoccupazioni per i lavoratori e per il futuro dell’impianto campano.
La situazione è complicata. Da un lato ci sono le difficoltà con l’export verso gli USA. Dall’altro, anche un contesto geopolitico instabile. In questo contesto le regole ambientali sono sempre più severe. L’industria automobilistica italiana è già sotto pressione per via delle nuove tecnologie e delle richieste del mercato verso auto più ecologiche. Questa pausa forzata rischia di aggravare la crisi del settore.
Lo stop alla Hornet non è solo un problema tecnico. Difatti, è il segno di un cambiamento più ampio. Tra guerre commerciali, protezionismo e transizione ecologica, le aziende devono cambiare rapidamente. Se l’Italia non riesce ad adattarsi, potrebbe perdere importanti occasioni industriali, con gravi conseguenze per l’economia locale e nazionale.
La mossa di Stellantis, anche se temporanea, lancia un chiaro segnale. Il futuro dello stabilimento di Pomigliano e dell’industria italiana dell’auto è pieno di incertezze.
