La nuova Maserati Quattroporte è, al momento, solo una suggestione di cui si parla tanto. Ma in realtà, purtroppo, ad oggi non ci sono conferme.
Rimaniamo tutti ansiosi di scoprire quali saranno le prossime mosse del tridente, dopo l’arrivo del nuovo CEO Santo Ficili che ha dichiarato che ci stanno diverse novità.
Tra i modelli che al momento sono in standby c’è dunque la Maserati Quattroporte che avrebbe dovuto sostituire sia la vecchia generazione che la Ghibli, con uno stile lussuoso e sportivo tipico della casa italiana.
Ecco come potrebbe essere l’ipotetica nuova Maserati Quattroporte
Dunque, al momento non sappiamo se il CEO Santo Ficili darà il via libera alla realizzazione della nuova Maserati Quattroporte.
In realtà, ad oggi, non è assolutamente certo che questo modello possa arrivare, anzi. Ma è chiaro che un brand così prestigioso merita di avere una vera ammiraglia nella propria gamma.
Per ora quindi ci accontentiamo di alcuni render che girano in rete e che provano a immaginare lo stile della Quattroporte.
In particolare è degno di attenzioni il rendering di Simo_lude, noto designer e creatore digitale che ha realizzato un lavoro interessante.
Intanto, è bene dire che se la nuova Maserati Quattroporte vedrà la luce, nascerà quasi sicuramente sulla piattaforma STLA Large di Stellantis.
Possiamo inoltre immaginare una gamma motori che comprenda varianti elettriche ma anche termiche.
Ovviamente ci saranno versioni ibride, non sappiamo ancora se mild hybrid o plug in hybrid. Mentre sembra meno probabile una variante full hybrid.
Le versione elettriche potrebbero avere potenze tra i 450cv e i 600cv e un’autonomia tra i 550km e i 600km con un’architettura da 800 volt.
Inoltre, è realistico pensare che la Maserati Quattroporte possa essere realizzata a Melfi e il suo prezzo dovrebbe aumentare rispetto alla precedente generazione.
Lo stile cambierà profondamente e prenderà ispirazione dagli ultimi modelli del tridente, ma aggiungerà anche elementi nuovi.
Infine, se quest’auto si farà lo sapremo entro fine anno, o al massimo entro i primi mesi del 2026. Non ci resta quindi che attendere.
